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DESCRIPTION:L’uso dei sistemi informativi territoriali è ormai diventato
  indispensabile per tutti gli studi che utilizzano informazioni con una co
 mponente spaziale. Sempre più neofiti si avvicinano a questo mezzo di lav
 oro per la gestione e rappresentazione dei dati georiferiti\, ma l’appro
 ccio può risultare molto difficoltoso soprattutto per gli studenti che si
  trovano ad affrontare questo tipo di studi per la prima volta.\nSicuramen
 te il concetto più ostico da assimilare riguarda la gestione dei sistemi 
 di riferimento. La possibilità di visualizzare e gestire dati con coordin
 ate espresse in sistemi di riferimento diversi in un progetto che può ave
 re un sistema di riferimento ancora differente\, crea una certa confusione
 . Se poi si tratta di dover georeferenziare della cartografia non reperibi
 le online\, la situazione richiede un’attenzione ancora maggiore nella s
 celta del sistema di riferimento da attribuire al dato raster. Tuttavia\, 
 l’ampia disponibilità di dati da webgis con un proprio sistema di rifer
 imento riduce tale problematica.\nUn altro aspetto della gestione dei dati
  in un GIS riguarda la creazione e la modifica dei vettoriali. Nella parte
  teorica gli studenti non incontrano particolari difficoltà così come ne
 lla creazione dei dati puntuali. Anche la geometria lineare non è partico
 larmente problematica\, mentre la creazione di poligoni\, soprattutto se s
 i tratta di una vettorializzazione a copertura continua\, si configura com
 e una procedura particolarmente ostica. Il rispetto della topologia è\, i
 n parte\, garantito dagli strumenti idonei\, ma alcune azioni di editing s
 fuggono a tale controllo come la sovrapposizione di vertici dello stesso p
 oligono. Anche l’utilizzo di altri strumenti di editing avanzato incontr
 a qualche difficoltà dovuta\, soprattutto\, alla sequenza di azioni da co
 mpiere e a problemi di natura topologica non segnalati in questa fase.\nFr
 a le maggiori difficoltà riscontrate rientra anche quella di capire e ges
 tire i molteplici comandi legati al layer: la caratterizzazione della simb
 ologia e il gran numero di operazioni che si possono effettuare sui singol
 i tematismi risulta essere di una certa complessità. \nLa presenza di un 
 docente che guidi e indirizzi l’uso iniziale dei sistemi informativi ter
 ritoriali favorisce il passaggio delle nozioni\, soprattutto se mancano ba
 si di informatica e programmazione. La procedura guidata e la possibilità
  di correggere immediatamente gli errori incoraggia l’apprendimento dell
 a giusta sequenza di passaggi e la comprensione della logica che sottende 
 all’utilizzo del GIS. Gli errori più comuni\, derivanti dalle procedure
  sopra descritte\, vengono risolti agevolmente poiché gli studenti\, all
 ’inizio del loro percorso di utilizzo del GIS\, tendono a commettere gro
 ssomodo sempre la stessa tipologia di operazioni inesatte.\nTuttavia\, la 
 semplificazione di alcune procedure nell’interfaccia utente dei software
  dedicati può contribuire notevolmente all’abbattimento delle difficolt
 à che i neofiti incontrano nel loro primo approccio ai sistemi informativ
 i territoriali.
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LOCATION:Sala Videoconferenza @ PoliBa
SUMMARY:L’approccio al software open source per il Gis: i concetti più o
 stici - ANTONELLA Marsico
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DESCRIPTION:La possibilità di accedere a diversi dataset open presenti onl
 ine apre molte possibilità per la produzione e implementazione di carte t
 ematiche\, con relativa caratterizzazione topografica.\nL’utilizzo dei s
 ervizi di condivisione consente di poter utilizzare tali dati come cartogr
 afia di base per localizzare l’area di indagine e i risultati dello stud
 io svolto. \nTuttavia\, non sempre tali dati supportano in modo soddisface
 nte la rappresentazione cartografica dei risultati di uno studio. Nel caso
  di modelli digitali del terreno\, ad esempio\, l’informazione rispetto 
 alle infrastrutture antropica è scarsa\, mentre l’utilizzo di immagini 
 o carte stradali può dare un surplus di informazioni che rendono difficol
 tosa la lettura del dataset che si vuole rappresentare: spesso\, infatti\,
  la variazione dei toni e dei colori diventa un elemento di disturbo. \nIl
  progetto di mappatura collaborativa OpenStreetMap (OSM)\, in piena filoso
 fia ‘Open’\, consente di utilizzare\, modificare e aggiungere dati geo
 spaziali\, in modo intuitivo\, consentendo agli utenti di produrre mappe g
 eotematiche per qualsiasi scopo\, superando limiti di alcuni dataset già 
 presenti. Inoltre\, grazie alla possibilità di interrogare il database at
 traverso software GIS\, è possibile selezionare gli elementi vettoriali c
 he possono arricchire una cartografia di base che non presenta molte infor
 mazioni. Diverse le applicazioni\, presenti nella letteratura scientifica\
 , che mostrano l’importanza di tale strumento: dalla mappatura umanitari
 a (con la forte presenza internazionale del network YouthMappers)\, fino a
 d arrivare a progetti che mirano alla valorizzazione del territorio\, mapp
 ando geoitinerari e siti di interesse geologico\, naturalistico\, storico.
  Un altro esempio di grande rilevanza è l’utilizzo dei dati OSM per la 
 produzione di carte di previsione di inondazione nelle quali la base carto
 grafica è rappresentata da un modello digitale del terreno\, disponibile 
 online\, integrato con il dataset vettoriale delle vie di comunicazione e 
 dell’estensione dei centri abitati selezionato dal database OSM. Grazie 
 all’integrazione di tali dati con il software QGIS e ai plugin disponibi
 li\, la ricerca e la selezione dei dati si è rivelata semplice e immediat
 a.\nL’immenso dataset di dati vettoriali disponibili OSM consente quindi
  un vasto grado di personalizzazione della cartografia di base\, con la po
 ssibilità di selezionare e utilizzare gli elementi più idonei per metter
 e in risalto anche i risultati di studi scientifici.\nBibliografia:\n-	Ant
 onella Marsico\, Stefania Lisco\, Valeria Lo Presti\, Fabrizio Antonioli\,
  Alessandro Amorosi\, Marco Anzidei\, Giacomo Deiana\, Giovanni De Falco\,
  Alessandro Fontana\, Giorgio Fontolan\, Massimo Moretti\, Paolo E. Orrú\
 , Enrico Serpelloni\, Gianmaria Sannino\, Antonio Vecchio & Giuseppe Mastr
 onuzzi (2017) Flooding scenario for four Italiancoastal plains using three
  relative sea level rise models\, Journal of Maps\, 13:2\, 961-967\, DOI: 
 10.1080/17445647.2017.1415989\n-	Antonioli F.\, Anzidei M.\, Amorosi A.\, 
 Lo Presti V.\, Mastronuzzi G.\, Deiana G.\, De Falco G.\, Fontana A.\, Fon
 tolan G.\, Lisco S.\, Marsico A.\, Moretti M.\, Orrù P.E.\, Sannino G.M.\
 , Serpelloni E.\, Vecchio A. (2017). Sea-level rise and potential drowning
  of the Italian coastal plains Flooding risk scenarios for 2100. Quaternar
 y Science Reviews 158\, 29-43
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SUMMARY:Open data per le carte tematiche - ANTONELLA Marsico
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